Quanta caffeina c’è in un caffè
Un espresso al bar contiene circa 70 mg di caffeina, una tazzina di moka tra 50 e 100 mg a seconda della taglia, un caffè lungo circa 90 mg e un decaffeinato 5 mg. La differenza più grande non la fa il metodo ma la miscela: la robusta ne contiene quasi il doppio dell’arabica.
☕ Quanta caffeina c’è nel tuo caffè?
Scegli come lo prepari e che miscela usi. I milligrammi cambiano parecchio.
È la scelta che pesa di più: lo stesso chicco dà risultati diversi a seconda del metodo.
La taglia stampata sotto la caffettiera.
Un espresso singolo si fa con 7 grammi di macinato, un doppio con 14.
Lo trovi sul pacco. Nel dubbio lascia Miscela: è quella più diffusa nei bar e nelle case italiane.
Quante ne bevi tu, non quante ne fa la moka.
A confronto, per tazzina
Il calcolo parte dalla dose di macinato, dalla percentuale di caffeina del chicco (1,2% arabica, 2,2% robusta) e dalla resa di estrazione del metodo. È una stima accurata, non una misura di laboratorio: tostatura, macinatura e tempo di estrazione spostano il risultato di qualche milligrammo.
Per sapere se la tua quantità giornaliera rientra nei limiti, usa il calcolatore della caffeina al giorno.
Quanta caffeina ha un espresso
Un espresso al bar si fa con 7 grammi di macinato e contiene circa 70 mg di caffeina. Il valore sale a 147 mg se il barista tira un doppio, perché la dose raddoppia.
Sorprende molte persone, perché l’espresso sembra la bevanda più concentrata che esista. Lo è in sapore, non in quantità assoluta: sono 25 ml di liquido. Una tazza di caffè americano è molto più diluita ma parte dalla stessa dose di macinato e resta a contatto con l’acqua molto più a lungo, quindi di caffeina ne estrae di più.
Il principio vale per tutti i metodi: quello che conta è quanti grammi di caffè usi e per quanto tempo l’acqua ci resta sopra. Il volume della tazza non c’entra.
Moka o espresso: quale ne contiene di più
Dipende dalla taglia della moka, e qui sta l’equivoco più comune. Una moka da 3 tazze usa 15 grammi di macinato e li divide in 3 tazzine, quindi ogni tazzina sta intorno ai 64 mg, meno di un espresso. Una moka da 6 tazze ne usa 30 e arriva a numeri simili per tazzina, ma se la bevi tutta tu il totale è un altro discorso.
La moka estrae una percentuale di caffeina più alta dell’espresso, circa l’85% contro il 70%, perché l’acqua resta a contatto con il macinato molto più a lungo. Quello che cambia il risultato finale è la dose che metti nel filtro.
Se quello che ti interessa non è il singolo caffè ma il totale della giornata, il calcolatore della caffeina al giorno somma tutte le bevande e lo confronta con le soglie EFSA.
Arabica o robusta: la differenza che pesa di più
Sono due specie diverse di pianta, non due qualità della stessa. L’arabica contiene circa l’1,2% di caffeina sul peso del chicco, la robusta arriva al 2,2%. Quasi il doppio.
Nella pratica significa che un espresso 100% arabica sta intorno ai 59 mg e lo stesso espresso fatto con 100% robusta arriva a 108 mg. Stessa macchina, stesso barista, stessi 7 grammi: 49 mg di differenza, che è quasi un caffè intero.
| Miscela | Caffeina nel chicco | Espresso | Moka 3 tazze |
|---|---|---|---|
| 100% Arabica | 1,2% | 59 mg | 51 mg |
| Miscela italiana | 1,5% | 74 mg | 64 mg |
| 100% Robusta | 2,2% | 108 mg | 93 mg |
Il decaffeinato contiene davvero caffeina?
Sì, ma pochissima. La legge europea impone che il caffè decaffeinato tostato non superi lo 0,1% di caffeina sul peso, quindi una tazzina ne contiene circa 5 mg contro i 70 di un espresso normale.
Per arrivare alla caffeina di un solo espresso dovresti berne una decina di seguito. È il motivo per cui “decaffeinato” non vuol dire “senza caffeina”, ma nella pratica la differenza è talmente grande che per quasi tutti è irrilevante.
Un dettaglio che pochi sanno: la decaffeinazione si fa sul chicco verde, prima della tostatura. Il sapore cambia un po’ proprio per questo, non perché manchi la caffeina, che di suo è amara ma quasi inodore.
Il caffè d’orzo contiene caffeina?
No, zero. Il caffè d’orzo non si ricava dal chicco di caffè ma dai chicchi d’orzo tostati e macinati, che sono un cereale. Non contiene caffeina in nessuna quantità, nemmeno in tracce.
Si chiama caffè solo per come lo si prepara e per come lo si beve. Lo stesso vale per il caffè di cicoria e per quello di farro. L’unico caso in cui può contenerne è se al bar lo fanno nella stessa macchina usata per l’espresso senza pulirla, e allora si parla di tracce minime.
3 cose che non cambiano la caffeina (anche se sembra)
La tostatura scura
È il falso mito più diffuso. Un caffè tostato scuro sembra più forte perché è più amaro, ma la tostatura distrugge una piccola parte della caffeina invece di aggiungerla. A parità di peso, il tostato chiaro ne ha leggermente di più.
Il caffè che “sa di più”
Amaro e caffeina non vanno insieme. L’amaro di un caffè viene soprattutto dalla sovraestrazione, cioè da acqua troppo calda o troppo tempo sul macinato. Un caffè bruciato non è più carico, è solo peggiore.
La macinatura
Macinare più fine aumenta la superficie di contatto e quindi estrae un po’ più in fretta, ma la caffeina disponibile nel chicco resta la stessa. La macinatura cambia il sapore molto più di quanto cambi i milligrammi.
Come calcoliamo i milligrammi
Non misuriamo la caffeina in laboratorio. La ricaviamo da tre dati, con la stessa formula che usano i torrefattori per stimarla.
- La dose. Quanti grammi di macinato entrano nella preparazione: 7 per un espresso singolo, 14 per un doppio, da 6 a 60 per una moka a seconda della taglia.
- La percentuale nel chicco. 1,2% per l’arabica, 2,2% per la robusta, 1,5% per una miscela italiana tipica. Sono i valori medi riportati in letteratura.
- La resa di estrazione. Quanta di quella caffeina finisce davvero in tazza: circa il 70% per l’espresso, l’85% per la moka, il 90% per un caffè lungo. Cambia perché cambia il tempo di contatto con l’acqua.
Il risultato è una stima accurata, non una misura. Tostatura, freschezza del macinato, temperatura e durezza dell’acqua spostano il numero di qualche milligrammo. Chi ti promette una cifra esatta al milligrammo senza analizzare la tua tazza ti sta raccontando una precisione che non ha.
Domande frequenti sulla caffeina nel caffè
Quanta caffeina c’è in una tazzina di caffè?
Circa 70 mg per un espresso al bar e tra 50 e 100 mg per una tazzina di moka, a seconda della taglia e della miscela.
Quanti mg di caffeina ha un espresso doppio?
Circa 147 mg, perché si fa con 14 grammi di macinato invece di 7. La dose raddoppia e la caffeina con lei.
Il caffè lungo ha più caffeina?
Sì, circa 90 mg contro i 70 di un espresso. L’acqua resta a contatto con il macinato più a lungo e ne estrae di più, anche se il sapore risulta più leggero.
Quanta caffeina ha il caffè solubile?
Circa 60 mg per un cucchiaino raso, poco meno di un espresso. Dipende da quanta polvere usi, non da quanta acqua aggiungi.
Il caffè tostato scuro ha più caffeina?
No, anzi leggermente meno. La tostatura ne distrugge una piccola parte: il tostato scuro sembra più forte solo perché è più amaro.
Quanta caffeina c’è nel decaffeinato?
Circa 5 mg a tazzina. La legge europea impone che non superi lo 0,1% del peso, quindi è 14 volte meno di un espresso normale.
Metodo e fonti
- Le percentuali di caffeina nel chicco (1,2% arabica, 2,2% robusta) sono valori medi di letteratura sulle due specie.
- Il limite dello 0,1% per il caffè decaffeinato tostato è fissato dalla normativa europea.
- Le rese di estrazione per metodo derivano dal tempo di contatto fra acqua e macinato. I valori che ne escono rientrano nell’intervallo di 50-100 mg per tazzina riportato dagli studi sul caffè da moka.
